“Gli Obliati” si presentano come un corridoio di porte chiuse, titoli cancellati, progetti abbandonati. Sono i personaggi che hai dimenticato, le storie lasciate a metà,
i diari che si vergognano di farsi rileggere.
Si protendono verso di te, ma non vogliono farti del male. Vogliono solo che tu li scriva.
Non lasciarli marcire negli archivi della mente. Gli Obliati non vogliono punirti. Vogliono nascere.
E se non sei uno/a scrittore/rice? Non credere di cavartela: anche tu hai progetti dimenticati, sogni in attesa di te. Apri quella porta. Magari ci sono polvere e ragnatele. Ma anche tesori.
Se vuoi esplorare più a fondo il corridoio degli Obliati, non serve un mazzo di tarocchi. Ti basta il mio romanzo:
Attenzione: varcare quella soglia potrebbe cambiarti.