Amuse-bouche #Fine d'anno

Scelta A1

Fanno retromarcia.



«Mi sa che non era a sinistra…»

«Eppure… boh… e ora? Che facciamo?»

«E che facciamo, amore? Torniamo indietro.»

Con cautela, l’auto fece retromarcia, tornando sullo sterrato. Il navigatore e i telefoni erano ancora fuori servizio.

«Lele, guarda, lì! Che cosa è?»

«Uh… dove? Ah… mi sembra… sì, è un’insegna luminosa!»

«Ma c’era prima, all’andata?»

«Boh… Dai, andiamo a chiedere informazioni!»

La trattoria apparve loro in pochi metri, un delizioso baglio che sembrava quasi uno scherzo o un’allucinazione in quella campagna deserta. I vetri delle finestre appannati dall’umidità, le luci calde delle luminarie fra gli alberi, i profumi di cucina casalinga.

Scesero dall’auto e oltrepassarono la soglia della porta aperta.

«È permesso? Scusate…»

L’aria tiepida e profumata di un grosso camino in pietra li avvolse. La gente parlava allegra, i brindisi erano già iniziati e i tavoli traboccavano di cibo e bevande.

«Cari! Che facce disorientate! Benvenuti! Siete qui per il cenone?» li accolse una donna, grembiule colorato e sorriso contagioso.

Anna e Lele si scambiarono una lunga occhiata interlocutoria.

«Ehm… noi veramente stiamo cercando un posto… dovrebbe essere una villa… Magari voi potete aiutarci?»

Tutti i presenti ascoltarono, ma nessuno seppe dare loro le indicazioni verso la dimora del loro cliente.

«E che si fa, ora?»

«Che fate? Ma restate qui, con noi, no? C’è posto per tutti! E a mezzanotte faremo anche i fuochi d'artificio, vedrete che spettacolo!» 

Moglie e marito si consultarono, lo stesso improvviso desiderio di calore umano negli occhi.

«Restiamo, sì!»

«Oh! Bravi bravi! Venite, c'è posto per tutti. Auguri, cari, auguri a tutti noi!»